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Regolamento della contabilità e dell'amministrazione del patrimonio


Art. 1 (Oggetto)

1. Il presente regolamento disciplina la formazione e la gestione del bilancio di previsione, l’attività di rendicontazione, l’amministrazione del patrimonio, l’attività contrattuale ed il servizio di economato del Centro Studi Giuridici e Politici ai sensi della legge regionale 28 febbraio 2000 n. 13 e successive modificazioni e integrazioni.

 

Art.2 (Bilancio)

1. Il bilancio preventivo del Centro Studi Giuridici e Politici, integrato dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti, è approvato dall'Assemblea dei soci entro il 31 agosto e comunicato al Consiglio Regionale entro il 1° settembre di ogni anno.

Il bilancio annuale è composto:

a) dallo stato di previsione dell'entrata;

b) dallo stato di previsione della spesa;

c) dal quadro generaòe riassuntivo;

d) dal programma annuale di attività.

Il bilancio annuale di previsione è redatto in termini di competenza e di cassa. 

  • 2. L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno.

Art. 3 (Struttura del bilancio)

1. Il bilancio di previsione è articolato secondo quanto previsto dalla Sezione II del Titolo III della legge regionale n.13/2000 e s.m.i. (articoli da 33 a 46). In particolare si applica quanto previsto dalla Sezione II del Titolo IV per quanto riguarda le fasi di Entrata, dalla Sezione III del Titolo IV per quanto riguarda le fasi della Spesa e dalla Sezione VI del Titolo IV per quanto riguarda i residui.

2. L’avanzo di amministrazione accertato con l’approvazione del rendiconto dell’anno precedente viene applicato, come prima voce dell’entrata, al bilancio. Si applica quanto previsto dal comma 3 dell'art.35 e dall'art.37 della legge n.13/2000 s.m.i.

 

Art. 4 (Procedura di approvazione del bilancio)

1. Il bilancio preventivo è redatto, in base alle indicazioni espresse dal Consiglio Direttivo, a cura della struttura dirigenziale cui fa capo la gestione tecnico-contabile del bilancio del Centro Studi giuridici e politici. Il Presidente, a seguito dell'approvazione del bilancio da parte del Consiglio Direttivo, lo propone all’Assemblea dei soci per l’approvazione definitiva.

2. Il bilancio è trasmesso competenti organi e strutture del Consiglio regionale per i provvedimenti conseguenziali di competenza.

 

Art. 5 (Centro di responsabilità amministrativa)

1. Il livello di responsabilità amministrativa è unico ed è individuato nel responsabile della struttura dirigenziale cui è demandata la gestione tecnico – contabile del bilancio del Centro Studi Giuridici e Politici.

2. Il responsabile della struttura dirigenziale in cui il Centro Studi Giuridici e Politici è incardinato in base alla strutturazione emanata dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, sulla scorta degli indirizzi dettati dal Presidente, provvede al coordinamento delle attività burocratiche, agli adempimenti amministrativi e sovraintende al personale assegnato al Centro Studi Giuridici e Politici.

 

Art. 6  (La gestione del bilancio)

1. Per quanto riguarda l'accertamento delle entrate, la loro riscossione e versamento nonché l'impegno, la liquidazione, l'ordinazione e il pagamento delle spese si osservano le disposizioni contenute negli articoli da 60 a 75 della legge n.13/2000 s.m.i.ove applicabili.

 

Art. 7 (Assestamento del bilancio)

1. Entro il 30 giugno di ogni anno, l’Assemblea del Centro Studi Giuridici e Politici approva l’assestamento del bilancio, predisposto dalla competente struttura tecnico-contabile, mediante il quale si provvede - oltre alle eventuali variazioni che si ritengono opportune effettuare alle previsioni di competenza e di cassa - al suo adeguamento rispetto alle risultanze contabili dell’esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce.

2. L'atto di approvazione dell'assestamento del bilancio è trasmesso ai competenti organi e strutture del Consiglio regionale per i provvedimenti conseguenziali di competenza.

 

Art. 8 (Variazioni di bilancio)

1. Le variazioni alle previsioni di competenza del bilancio sono approvate con provvedimento dell’Assemblea dei soci.

Sono riservati alla competenza del Consiglio Direttivo:

  • a) le iscrizioni in bilancio, comprese le eventuali variazioni rettificative, di fondi a destinazione vincolata;

    b) le variazioni alle sole previsioni di cassa;

    c) le variazioni compensative tra unità previsionali di base e capitoli.

Le decisioni del Consiglio Direttivo sono comunicate all’Assemblea dei soci.

3. Le variazioni di bilancio possono essere effettuate fino al 30 novembre di ogni anno. Dopo tale data, nessuna variazione al bilancio può essere determinata salvo quelle relative alla iscrizione nel bilancio stesso di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici.

 

Art. 9 (Esercizio provvisorio)

1. Nel caso in cui il bilancio di previsione non risulti esecutivo al 1° gennaio dell’anno di riferimento, è fatto ricorso all’esercizio provvisorio per un periodo non superiore a tre mesi.

2. Per ogni mese di esercizio provvisorio la gestione della spesa è consentita limitatamente ad un dodicesimo dello stanziamento di ciascun capitolo dell’ultimo bilancio approvato. Non sono soggette a tale limitazione le spese non frazionabili in dodicesimi, derivanti da obbligazioni contrattuali o di legge.

 

Art. 10 (Rendiconto generale)

1. Entro il 15 febbraio il cassiere è tenuto a rendere al Centro studi giuridici e politici il conto di cassa dell’esercizio precedente.

2. Entro il 15 marzo è predisposto dalla struttura tecnico-contabile competente, il rendiconto generale della gestione finanziaria e patrimoniale dell’esercizio precedente.

3. Il rendiconto generale comprende tutti gli elementi previsti dalla vigente legislazione in materia.

4. Al rendiconto generale è allegata la relazione del Collegio dei revisori dei Conti.

5.Si applica, ove compatibile, il Titolo V della legge regionale n.13/2000 s.m.i.

 

Art. 11 (Procedura di approvazione del rendiconto generale)

1. Entro il 10 aprile di ogni anno, il rendiconto generale è approvato dall’Assemblea dei soci e trasmesso ai competenti organi e strutture del Consiglio regionale per i provvedimenti conseguenziali di competenza.

 

Art. 12 (Beni)

1. Sono iscritti in inventario, tenuto dalla Sezione Economato del Consiglio Regionale, i beni mobili di valore uguale o superiore ad € 30,00.

 

 

Art. 13 (Servizio di cassa)

1. Il servizio di cassiere è affidato ad un istituto di credito autorizzato a svolgere detta attività in base alla vigente legislazione. Il Servizio di cassiere è regolato in ogni dettaglio dalla convenzione all’uopo predisposta e che prevede, tra l’altro, il limite dell’anticipazione di cassa a cui il Centro Studi Giuridici e Politici può accedere nel rispetto della legislazione vigente.

 

Art. 14 (Spese di rappresentanza)

1. Le spese di rappresentanza sono quelle sostenute nei confronti di soggetti esterni al Centro Studi Giuridici e Politici e dal Presidente per motivi di interesse istituzionale e sono soggette alla disciplina vigente in materia.

 

Art. 15 (Incarichi del Presidente)

1. Il Presidente del Centro Studi Giuridici e Politici, ove non sia possibile, per la particolare natura della prestazione, esperire le procedure di selezione comparativa, in coerenza con gli indirizzi generali formulati dal Consiglio Direttivo e nei limiti di bilancio può conferire incarichi professionali per un importo complessivo lordo non superiore a €.5.000,00, ai sensi degli articoli 2222 e seguenti e 2229 e seguenti del Codice Civile, a soggetti di particolare e comprovata esperienza in una materia oggetto di ricerca, studio o approfondimento, inseriti nel Programma di attività del Centro Studi Giuridici e Politici.

2. Il Presidente formalizza l'incarico conferito in un disciplinare inteso come atto di natura contrattuale, nel quale sono specificati gli obblighi per l'incaricato. Esso evidenzia la natura non comparabile della prestazione, in quanto strettamente connessa alla abilità e ai titoli, contenuti nel curriculum da allegare al disciplinare, del prestatore d'opera.

3. Il compenso della prestazione è commisurato alla tipologia, qualità e quantità della prestazione richiesta. Il pagamento è comunque condizionato alla effettiva realizzazione dell'oggetto dell'incarico. La corresponsione avviene, di norma, al termine dell'incarico, salvo diversa, motivata, pattuizione.

4. Il Centro Studi Giuridici e Politici pubblica sul proprio sito i dati relativi agli incarichi conferiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

 

 

Art. 16 (Legittimazione a contrarre e forme di contrattazione)

1. Tutti i contratti da cui derivi una entrata o una spesa a carico del Bilancio del Centro Studi Giuridici e Politici sono disposti, nell’ambito delle rispettive competenze, dal Presidente e dal Responsabile della struttura dirigenziale cui compete la gestione tecnico – contabile del bilancio.

 

Art. 17 (Rinvio ad altre norme)

1. Per tutto quanto non espressamente previsto si fa riferimento alla legislazione vigente in materia.

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