Dizionario di democrazia partecipativa


DALLE PAROLE DELLA POLITICA ALLA POLITICA DELLE PAROLE

 

Questo Dizionario intende fornire un ausilio per la costruzione di un metodo di governo democratico (trasparente e partecipato), attraverso il chiarimento e la condivisione degli istituti e dei metodi della c.d. democrazia partecipativa.

L’importanza degli strumenti partecipativi nella progettazione e attuazione delle politiche pubbliche è oggi resa sempre più evidente dalla complessità delle decisioni che coinvolgono tutti gli attori locali (istituzioni e abitanti); ma ciò impone innanzitutto di ritrovare un lessico comune e condiviso che sfrondi il tema della partecipazione dalle ambiguità e dai fraintendimenti che tanto hanno pesato sulla sua attuazione concreta.

Ciò è tanto più vero in contesti –quale quello attuale- variamente riconducibili a situazioni di crisi, ove il dialogo e la collaborazione fra amministrazioni territoriali e relative comunità possono indurre effetti ampiamente positivi in termini di trasformazione socio-istituzionale.

La scelta del peculiare strumento del “dizionario” è motivata dal suo collocarsi a metà strada fra l'enciclopedia e il glossario, in quanto opera di carattere generale ma nel contempo selettivo, destinata a raccogliere in modo ordinato e secondo criteri anche variabili da un'opera all'altra le parole e le locuzioni del lessico inerente a un particolare settore del sapere.

La riappropriazione della costruzione dei significati è esigenza che si inquadra oggi in un fenomeno più ampio, che sta rapidamente evolvendo verso sistemi aperti di produzione del sapere fondati sulla considerazione della conoscenza come bene comune, e che erodono il monopolio del sapere tecnico-scientifico da parte dei c.d. esperti attraverso la diffusione di strumenti collaborativi di organizzazione del sapere (si pensi a Wikipedia ma anche ai tanti glossari condivisi di tipo settoriale).

I dizionari collaborativi, in quanto forme di comunicazione di codici condivisi, si prestano particolarmente per operazioni di costruzione di senso e orientamento del sapere in settori politicamente rilevanti, quale quello della democrazia partecipativa: dizionari sui generis , in quanto teleologicamente orientati da una piattaforma di valori democratici (sovranità, trasparenza, partecipazione, sussidiarietà, ecc.) che si vogliono condividere, valorizzare, rigenerare; e parole che diventano chiavi da utilizzare per riconoscere e mettere in atto le dinamiche e gli strumenti del vivere democratico.

 

Il Dizionario di democrazia partecipativa raccoglie un insieme eterogeneo di voci e contenuti, così come eterogenei sono le realtà, i valori e le dimensioni a cui esso rimanda. Significati consolidati si affiancano a traiettorie solo tracciate; termini abusati e stanchi ritrovano senso accanto a concetti nuovi ed esigenti della transizione in atto; concetti teorici trovano spazio accanto a metodologie concrete. Nessuna pretesa di esaustività, dunque, bensì soltanto l’indicazione di itinerari per la costruzione di un metodo di governo della complessità socio-politica.

Il taglio che si è scelto è quello di un insieme di voci che consentisse, da un lato, di chiarire i concetti fondamentali e le numerose sfaccettature del tema della democrazia partecipativa; dall’altro, di far emergere le connessioni con tematiche diverse ma strettamente collegate che, rilette nella prospettiva della democrazia partecipativa, possono rintracciare significati nuovi e più pregnanti. Per questa ragione trovano spazio nel dizionario anche termini di uso comune, apparentemente non specifici del tema della partecipazione ma che consentono di fare chiarezza sulle molte ambiguità che ne affliggono l’effettività. Una simile operazione comporta il rischio di scelte e valutazioni che possono apparire discutibili e opinabili; ma tale è, ci pare, il destino di ogni avventura che aspiri ad esplorare i confini di territori complessi come quello della democrazia partecipativa.

Il metodo partecipativo è stato assunto come stile di lavoro anche nella redazione del Dizionario: le riflessioni sul senso, gli obiettivi e i contenuti delle voci è il frutto di incontri, confronti e discussioni che hanno messo alla prova l’interdisciplinarietà delle competenze ed hanno potuto attingere alla complementarietà dei saperi di colleghi ed esperti.

Lo stesso metodo è ora ulteriormente valorizzato dalla versione on line del Dizionario, che consente di contribuire in modo diffuso all’ampliamento e aggiornamento attraverso la proposta di integrazioni, modifiche, nuove voci (v. sezione “Contribuisci”).

 

Il testo cartaceo della prima versione del Dizionario, pubblicata nel 2012, è liberamente scaricabile in formato Pdf

 

> Consulta on-line l'indice delle voci inserite

 

Commenti e Proposte

Le proposte di nuove voci o di integrazioni e modifiche alle voci devono tener conto dei criteri generali